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L’ora dell’Iran

febbraio 10, 2010 By: Muaddip Category: Mondo

Davanti all’ambasciata

Ieri in Iran c’è stata un dimostrazione davanti all’ambasciata Italiana.
Alcuni media l’anno definita addirittura assalto, ma mi sembra eccessivo visto che cose così capitano anche in Italia ma nessuno dice nulla, vedasi lavoratori dell’Alcoa a Roma. Quindi questo uso di due pesi e due misure è quantomeno assurdo e sproporzionato. Quello che è chiaro è che quanto avvenuto non è certo un fatto positivo per nessuno e assolutamente da non incoraggiare, ma non certo caduto lì dal nulla come vuol far credere Frattini con le sue parole “A Teheran abbiamo visto provocazioni inaudite e gesti assolutamente inconsulti”.
Quel fatto segue di pochi giorni una dichiarazione del presidente del consiglio dei ministri fatta in Israele, (continua…)

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Italia contro gli italiani

febbraio 04, 2010 By: Muaddip Category: Politica Italiana

La protesta

La protesta

Oggi qualcosa si è definitivamente rotto nel nostro paese.
La decisione del consiglio dei ministri di procedere contro le regioni che hanno già vietato la nascita sul loro territorio di centrali nucleari è un qualcosa che non si era mai visto.
Non voglio parlare del problema della reintroduzione del nucleare in italia già discusso in questo blog (Miopia nucleare; Terapia nucleare) e non voglio nemmeno parlare della costituzionalità o meno della decisione delle regioni, anche se i leghisti che tanto millantano il federalismo e che ora sono al governo forse qualche domandina in più dovrebbero farsela con se stessi, ma della decisione del governo di andare contro la chiara decisione degli italiani obbligandoli a subirsi il nucleare.
Ora ci si potrebbe domandare giustamente, ma chi è che comanda? Noi cittadini o loro politicanti?
(continua…)

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Miopia nucleare

marzo 01, 2009 By: Muaddip Category: Politica Italiana

Con l’accordo ENEL-EDF dell’altro giorno, l’Italia rientra nel piccolo insieme dei paesi nuclearizzati del mondo.
Per assurdo, l’Iran vorrebbe esserci ma non può mentre l’Italia non vorrebbe (vedasi referendum del 1987 e relativo abbandono del nucleare) ma c’è rientrata a piè pari.
Ho già parlato di questo argomento mesi fa nel post Terapia nucleare (di cui vi consiglio la lettura), ma non posso esimermi dal commentare ancora questa situazione che ritengo gravissima poiché fatta da persone così miopi che inizialmente non si resero conto di quanto fossimo avanti nel 1986 e anziché puntare su energie rinnovabili portarono all’esasperazione il nostro fabbisogno petrolifero e ora invece non si rendono conto di investire in una tecnologia che è già morta e costosissima, tanto che le centrali ex sovietiche vanno solo grazie all’uranio e plutonio dismesso dalle testate dei missili e gli USA vogliono dismettere le loro perché i costi di tale tecnologia sono troppo elevati poiché le materie prime delle reazioni a fissione sono addirittura più scarse di quelle del petrolio (disastro oleodotto).
Al danno quindi si aggiunge la beffa, perché oltre gli alti costi di creazione e gestione dovremmo pensare a come smaltire le scorie e già non sappiamo come smaltire quelle “poche” derivanti da applicazioni mediche.
Provate a pensare cosa vuole dire ora recuperare un gap di oltre 20 anni per nulla, non abbiamo più studenti in fisica nucleare all’università e quei pochi bravissimi che sono usciti sono andati giustamente all’estero, quindi dovremmo affidarci in quasi tutto a tecnologia straniera e formazione straniera e questi sono altri costi da sommare.
Insomma, questo nuovo nucleare italiano a mio avviso sarà uno dei più grandi buchi neri mai realizzati, paragonabile solo a quello Alitalia o del raddoppiamento del deficit durante l’era Craxi (“il debito pubblico passò da 234 a 522 miliardi di euro (dati valuta 2006)”).
Sono contento della decisione forte di molte regioni di non accettare queste inutili e infruttuose centrali sul proprio territorio, ma non so quanto questo potrà veramente servire per far cambiare la rotta di certe decisioni che se mi permettete sembrano prese col culo degli altri e non con la razionalità degna di chi dovrebbe governare.
Ma chi siamo noi, i più furbi o i più pirla?

Altre notizie collegate:
- Per tutti gli isotopi! I verdi svizzeri pensano a risparmiare e vogliono un referendum antinucleare
- Per tutti gli isotopi! La crisi dell’atomo: perfino i conti del nuovo nucleare francese hanno un’impennata del 20%
- Nucleare, alla firma l’accordo Italia-Francia
- L’allarme dell’Independent “Nuove centrali più pericolose”
- Nucleare, ora Scajola detta i tempi «La prima pietra entro fine legislatura»
- Vendola: “La Puglia off limits a nucleare”
- Scajola: “Nucleare scelta obbligata per non restare a secco di energia”

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Terapia nucleare

maggio 31, 2008 By: Muaddip Category: Miscellanea

Da intere settimane, per non dire mesi o anni, ormai siamo invasi, oltre che dalle solite notizie, anche da “pressioni” verso la riabilitazione del nucleare in Italia. Il discorso è complesso e ne avevo già parlato qualche anno fa ricordando Chernobyl nel ventennio del disastro e la nostra totale dipendenza dall’oro nero. Cosa fare? Ci rimangiamo quanto siglato dal referendum del 1987 o cerchiamo una via diversa? Se devo essere sincero non lo so e credo che a poco servirebbe l’aiuto del pubblico poiché non penso via sia una reale risposta definitiva e corretta. Le alternative al nucleare ci sono, vedasi il fotovoltaico con gli incentivi, l’eolico pugliese, casalingo, navale, degli USA, le case passive ed ora anche la fusione fredda (sembra proprio che questa volta ci siano riusciti davvero), ma quello che manca ancora è un vero e proprio ecobusinness che possa agevolare il cambiamento radicale di cui la nostra cultura troppo consumistica ha bisogno. Non voglio però dare contro al consumismo, sono anche io un consumista, ma vorrei che fosse diverso, più in sintonia con il mondo che ci circonda. Il nucleare però significa anche altro, una scienza medica (tac, risonanza, lastre) che aiuta a salvare o a migliorare le vite ogni giorno e poi ci sono le armi atomiche che potrebbero sterminare migliaia di persone in un attimo (sul suolo italiano ve ne sono quasi un centinaio). La dualità dell’essere umano si ripete continuamente in qualsiasi situazione. Ora che abbiamo visto che l’alternativa c’è, cosa stiamo facendo in Italia oltre a “premere” per costruire o riavviare centrali nucleari? Si pensa al carbone pulito o a sistemi di riciclaggio totale come Thor che mi sollevano enormi quesiti non solo ideologici ma anche tecnici. In Italia abbiamo scorie nucleari per un totale di 26mila metri cubi anche se non abbiamo centrali nucleari in funzione e non sappiamo comunque dove infilarcele visto che non si possono smaltire ma solo inscatolare con il rischio poi che un terremoto o un’inondazione facciano danni inimmaginabili. Carlo Rubbia, defenestrato dal CNR qualche anno fa e a cui va tutta la mia stima, prova a spiegare i problemi del nucleare a Casini durante AnnoZero. La santa sede approva la scelta del nuovo governo di puntare al nucleare, il Piemonte ne è invece contrario. Quindi? Cosa fare, chi credere e chi seguire? Io la mia idea mentre preparavo questo post alla fine me la sono fatta, ma vi consiglio di leggere tutti i link che ho inserito, perché solo così penso si possa avere una visione d’insieme che permetta di farsi una propria idea. Concludo lasciandovi qualche altro link e con la lista aggiornata degli incidenti nucleari.

Altri link inerenti l’energia, l’ecologia e il nucleare: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13 e 14.

(n.d.r. Post modificato il 02 Giugno con l’aggiunta del testo in corsivo)

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