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	<title>indeZènt &#187; nucleare</title>
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	<description>La cultura, il mondo, la politica italiana e locale discusse da Centesi</description>
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		<title>4 colpi al quorum</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/06/13/4-colpi-al-quorum/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 20:50:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[Bang! Bang! Bang! Bang! Riposino in pace &#8220;Privatizzazioni dell&#8217;acqua&#8221;, &#8220;Nucleare&#8221; e &#8220;Legittimo impedimento&#8221; (nei termini previsti dalle formule usate nei referendum). È stato raggiunto il quorum. Non succedeva dal 1995 quando, in un&#8217;esplosione di democrazia partecipata, risultarono vincenti 5 SI &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/06/13/4-colpi-al-quorum/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://pointov.files.wordpress.com/2009/03/durexsii.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/06/referendum11-490x288.jpg" alt="" title="referendum11" width="490" height="288" class="aligncenter size-large wp-image-3356" /></a></p>
<p>Bang! Bang! Bang! Bang!<br />
Riposino in pace &#8220;Privatizzazioni dell&#8217;acqua&#8221;, &#8220;Nucleare&#8221; e &#8220;Legittimo impedimento&#8221; (nei termini previsti dalle formule usate nei referendum).</p>
<p>È stato raggiunto il quorum. Non succedeva <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_delle_consultazioni_referendarie_in_Italia">dal 1995</a> quando, in un&#8217;esplosione di democrazia partecipata, risultarono vincenti <strong>5 SI</strong> e <strong>7 NO</strong>. Da allora si è cominciato a giocare sporco. Il referendum non è più stato un&#8217;occasione per discutere sulle varie possibilità, le varie conseguenze di una o dell&#8217;altra <em>croce</em>. Bensì si è cominciata questa prassi sterile per la quale i promotori promuovevano e i detrattori glissavano. Sarebbe stato interessante sentire invece le ragioni dell&#8217;una e dell&#8217;altra parte in questa circostanza. In un mondo ideale, le televisioni avrebbero dedicato trasmissioni con tanto di servizi per spiegare che cosa succedeva alla vittoria del SI, cosa alla vittoria del NO. E in studio, persone accreditate (non i vari <a href="http://www.youtube.com/watch?v=LBoAFt-YNLY">Battaglia</a>), spiegavano perché era meglio una soluzione piuttosto dell&#8217;altra. Le cose da dire c&#8217;erano. Il PD stesso su acqua e nucleare, non molto tempo fa, mi pare avesse idee opposte rispetto a quanto ha poi suggerito di votare. Comunque al suo interno mantiene personaggi che per uno o più quesiti hanno votato diversamente dal 95% dei votanti (più o meno), si vedano i vari Renzi o Veronesi.<br />
Occasione persa. La tendenza è stata proprio opposta, invece, su internet e a livello locale dove sono sorti migliaia di comitati, sono stati organizzati dibattiti, iniziative, occasioni per informarsi. Che questo risultato dimostri come dice <a href="http://www.byoblu.com/post/2011/06/13/Referendum-la-grande-vittoria-della-rete.aspx">byoblu</a> che <em>&#8220;la televisione non è più il primo media sul quale i cittadini si informano prima di una consultazione elettorale&#8221;</em>?<br />
Chissà, quello che è certo è che questa volta ha perso il partito dell&#8217;astensione!<br />
Per fortuna dico io, e penso di essere accreditato per dirlo, avendo completato la tessera elettorale. Sono soddisfazioni, chissà se siamo più o meno di 1000 a Cento.</p>
<p>I <a href="http://ssi.comune.cento.fe.it/intranet/elez">centesi</a> hanno votato con affluenze che vanno dal 49.55% del seggio numero 1 (seggio speciale) fino al 70.89% del seggio 26. Differenze del 20% a pochi km di distanza che andrebbero studiate da qualche antropologo. Il risultato è stato un SI schiacciante praticamente dappertutto. </p>
<p>Inutile stare a fare considerazioni politiche sul risultato, i giornali e le tv ora non faranno che parlare di questo. Ci basti sapere che conclusa questa primavera elettorale, per un po&#8217; non dovremo recarci alle urne&#8230; a meno che&#8230;</p>
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		<title>Referendum Nucleare</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/05/24/referendum-nucleare/</link>
		<comments>http://www.indezent.org/2011/05/24/referendum-nucleare/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 May 2011 19:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>indeZènt</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[Votiamo SI per dire no alle centrali nucleari Proprio di oggi la notizia che il decreto Omnibus è passato alla camera. Questo decreto contiene la sospensione momentanea dei nuovi piani nuculari (Homer Simpson direbbe così) dell&#8217;Italia, ma questo non vieta &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/05/24/referendum-nucleare/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://prcravenna.webege.com/wp-content/uploads/2011/04/vota_si1.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/05/110524.jpg" alt="" title="110524" width="320" height="320" class="aligncenter size-full wp-image-3307" /></a><br />
<strong>Votiamo SI per dire no alle centrali nucleari</strong><br />
Proprio di oggi la notizia che il <a href="http://www.corriere.it/politica/11_maggio_24/Omnibus-diretta-camera-voto_587429da-8608-11e0-99e7-3448c5a7b9b0.shtml" target="_blank">decreto Omnibus</a> è passato alla camera. Questo decreto contiene la sospensione momentanea dei nuovi piani nuculari (Homer Simpson direbbe così) dell&#8217;Italia, ma questo non vieta che poi tra pochi mesi tutto possa ripartire.<br />
Bisogna quindi mettersi in testa che <strong>il referendum sul nucleare ci sarà</strong> almeno finché non sarà la corte costituzionale a stopparlo. Continuiamo a diffondere la notiza perché questa decisione non è così scontata, anzi&#8230;<br />
Il comitato promotore del referendum è sul <a href="http://www.fermiamoilnucleare.it/?p=3424" target="_blank">piede di &#8220;guerra&#8221;</a> e sta giustamente usando tutti i mezzi per farsi sentire, ma sembra che pure i giornalisti si siano messi di traverso non fornendo sempre un reale quadro della situazione.<br />
Ma veniamo al punto focale della questione.<br />
Io sono un fervente sostenitore della ricerca, anche quella in campo nucleare, ma sono anche una persona che non crede nell&#8217;energia nucleare così come è ora.<br />
I motivi sono prevalentemente due. La scarsa sicurezza con ovvie possibili ripercussioni sul territorio, vedasi Chernobyl o Fukushima (dove ora è sicuro che ci siano 3 reattori fusi almeno in parte). L&#8217;alto rapporto costi energia prodotta con l&#8217;aggravante che per essere pienamente operative si dovranno aspettare almeno 10 o 15 anni.<br />
Io su questi discorsi ho già più volte espresso situazioni e analisi tramite post (<a href="/2011/03/21/rischio-nucleare/">Rischio nucleare</a>, <a href="/2009/03/01/miopia-nucleare/">Miopia nucleare</a>, <a href="/2008/05/31/terapia-nucleare/">Terapia nucleare</a> e <a href="/2006/05/03/ricordando-chernobyl/">Ricordando Chernobyl</a>) e non voglio ripetermi troppo, ma per ultriore conferma dell&#8217;assoluta antieconomicità del problema ho trvato due interventi molto interessanti (<a href="http://www.gsa-senigallia.it/news.asp?id=422" target="_blank">Non abbiamo abbastanza uranio per il nucleare</a> e <a href="http://petrolio.blogosfere.it/2006/08/centrali-nuclea.html" target="_blank">Centrali nucleari, il picco dell&#8217;uranio</a>) in cui viene mostrato il picco di sfruttamento dell&#8217;uranio, rispetto alle riserve, che è già passato da tempo.<br />
Per concludere segnalo la nostra <a href="/iniziative/referendum-2011/">pagina informativa sui referendum</a>, un sito molto interessante ed aggiornato su <a href="http://unico-lab.blogspot.com/" target="_blank">cosa ancora sta succedendo a Fukushima</a> e un piccolo testo sulle <a href="http://unico-lab.blogspot.com/2011/04/breve-introduzione-alle-centrali.html" target="_blank">tipologie delle centrali nucleari</a> attualmente in funzione (abbastanza tecnico ma fa un bel raffronto con i rischi, quelle italiane potranno essere, speriamo di no, di terza generazione francese).</p>
<p>Ricordo quindi a tutti di andare a votare il 12 e 13 Giugno perché dobbiamo far vedere a chi ci governa che noi cittadini ci preoccupiamo veramente per il nostro futuro!</p>
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		<title>Referendum 2011</title>
		<link>http://www.indezent.org/iniziative/referendum-2011/</link>
		<comments>http://www.indezent.org/iniziative/referendum-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 May 2011 13:21:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>indeZènt</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8212; Visto che come Blog di indeZènt siamo entrati a far parte del Coordinamento per il Referendum del comune di Cento e limitrofi, assieme ad associazioni del territorio (ANPI, Centro Sociale Anziani di Cento, Cooperativa Sociale L&#8217;Arcoiris, Coordinamento per la &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/iniziative/referendum-2011/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8212;<br />
Visto che come Blog di indeZènt siamo entrati a far parte del Coordinamento per il Referendum del comune di Cento e limitrofi, assieme ad associazioni del territorio (ANPI, Centro Sociale Anziani di Cento, Cooperativa Sociale L&#8217;Arcoiris, Coordinamento per la Pace nel centopievese, ENPA Cento, Fuori del comune, Gruppo Autonomo Discariche, Italia Nostra, Legambiente Alto Ferrarese, NEMA, Presidio LIBERA del centopievese, Slow Food Condotta di Cento, SPI CGIL, WWF Alto Ferrarese), ci teniamo particolarmente a divulgare il più possibile le informazioni in merito a questo argomento.</p>
<p><strong>I volantini dell&#8217;incontro del 9 Giugno da distribuire:</strong></p>
<table border="0" width="570" align="center">
<tbody>
<tr>
<td width="285" align="center"><a href="http://dl.dropbox.com/u/6573112/volantino_referendum-incontro_a4.pdf" target="_blank">Incontro formato A4<br /><img src="http://img809.imageshack.us/img809/4093/volantinoreferenduminco.jpg" alt="" width="180" /></a></td>
<td width="285" align="center"><a href="http://dl.dropbox.com/u/6573112/volantino_referendum-incontro_a5.pdf" target="_blank">Incontro formato A5<br /><img src="http://img35.imageshack.us/img35/4093/volantinoreferenduminco.jpg" alt="" width="180" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>Gli interventi che trattano i Referendum:</strong></p>
<ul>
<li><a href="/2011/05/24/referendum-nucleare/">Referendum Nucleare</a></li>
</ul>
<p><strong>I volantini informativi da distribuire:</strong></p>
<table border="0" width="570" align="center">
<tbody>
<tr>
<td width="140" align="center"><a href="http://dl.dropbox.com/u/6573112/volantino_referendum-acqua_a4.pdf" target="_blank">Acqua formato A4<br /><img src="http://img21.imageshack.us/img21/8914/volantinoacquacentoa4.jpg" alt="" width="133" /></a></td>
<td width="140" align="center"><a href="http://dl.dropbox.com/u/6573112/volantino_referendum-acqua_a5.pdf" target="_blank">Acqua formato A5<br /><img src="http://img14.imageshack.us/img14/262/volantinoacquacentoa5.jpg" alt="" width="133" /></a></td>
<td width="140" align="center"><a href="http://dl.dropbox.com/u/6573112/volantino_referendum-nucleare_a4.pdf" target="_blank">Nucleare formato A4<br /><img src="http://img709.imageshack.us/img709/1653/volantinonuclearecentoa.jpg" alt="" width="133" /></a></td>
<td width="140" align="center"><a href="http://dl.dropbox.com/u/6573112/volantino_referendum-nucleare_a5.pdf" target="_blank">Nucleare formato A5<br /><img src="http://img804.imageshack.us/img804/1653/volantinonuclearecentoa.jpg" alt="" width="133" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>La <a href="http://www.interno.it/mininterno/site/it/sezioni/sala_stampa/speciali/elezioni_amministrative_2011/" target="_blank">pagina dedicata</a> sul sito del Ministero degli Interni.</strong></p>
<p><strong>La <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_2011_in_Italia" target="_blank">pagina dedicata</a> sul sito di WikiPedia.</strong></p>
<p><strong>I comitati referendari nazionali promotori:</strong></p>
<table border="0" width="570" align="center">
<tbody>
<tr>
<td width="190" align="center"><a href="http://www.fermiamoilnucleare.it/" target="_blank"><img src="/dati/loghi_banner/banner_referendum-nucleare.jpg" alt="" /></a></td>
<td width="190" align="center"><a href="http://www.referendumacqua.it/" target="_blank"><img src="/dati/loghi_banner/banner_referendum-acqua.jpg" alt="" /></td>
<td width="190" align="center"><a href="http://www.sireferendum2011.it/index.php?option=com_content&#038;view=category&#038;layout=blog&#038;id=36&#038;Itemid=75" target="_blank"><img src="/dati/loghi_banner/banner_referendum-impedimento.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>I quesiti su cui siamo chiamati a votare:</strong></p>
<ul>
<li><font color="#1e90ff">Quesito Numero Uno</font></li>
<p><strong>Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione:</strong><br />
<em>Volete voi che sia abrogato l&#8217;art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 &#8220;Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria&#8221; convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall&#8217;art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante &#8220;Disposizioni per lo sviluppo e l&#8217;internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia&#8221; e dall&#8217;art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante &#8220;Disposizioni urgenti per l&#8217;attuazione di obblighi comunitari e per l&#8217;esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea&#8221; convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?</em></p>
<li><font color="#1e90ff">Quesito Numero Due</font></li>
<p><strong>Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all&#8217;adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma:</strong><br />
<em>Volete voi che sia abrogato &#8211; Art. 154, comma 1 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 &#8220;Norme in materia ambientale&#8221;, limitatamente alla seguente parte: &#8220;dell&#8217;adeguatezza della remunerazione del capitale investito&#8221;?</em></p>
<li><font color="#f2c90c">Quesito Numero Tre</font></li>
<p><strong>Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme:</strong><br />
<em>Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e perequazione tributaria”, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: “d) realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare;”; nonché la legge 23 luglio 2009, n. 99, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”, limitatamente alle seguenti parti: art. 25, comma 1, limitatamente alle parole: “della localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare,”; art. 25, comma 1, limitatamente alle parole: “Con i medesimi decreti sono altresì stabiliti le procedure autorizzative e i requisiti soggettivi per lo svolgimento delle attività di costruzione, di esercizio e di disattivazione degli impianti di cui al primo periodo.”; art. 25, comma 2, lettera c), limitatamente alle parole: “, con oneri a carico delle imprese coinvolte nella costruzione o nell’esercizio degli impianti e delle strutture, alle quali è fatto divieto di trasferire tali oneri a carico degli utenti finali”; art. 25, comma 2, lettera d), limitatamente alle parole: “che i titolari di autorizzazioni di attività devono adottare”; art. 25, comma 2, lettera g), limitatamente alle parole: “la costruzione e l’esercizio di impianti per la produzione di energia elettrica nucleare e di impianti per”; art. 25, comma 2, lettera g), limitatamente alla particella “per” che segue le parole “dei rifiuti radioattivi o”; art. 25, comma 2, lettera i): “i) previsione che le approvazioni relative ai requisiti e alle specifiche tecniche degli impianti nucleari, già concesse negli ultimi dieci anni dalle Autorità competenti di Paesi membri dell’Agenzia per l’energia nucleare dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (AENOCSE) o dalle autorità competenti di Paesi con i quali siano definiti accordi bilaterali di cooperazione tecnologica e industriale nel settore nucleare, siano considerate valide in Italia, previa approvazione dell’Agenzia per la sicurezza nucleare;”; art. 25, comma 2, lettera l), limitatamente alle parole: “gli oneri relativi ai”; art. 25, comma 2, lettera l), limitatamente alle parole: “a titolo oneroso a carico degli esercenti le attività nucleari e possano essere”; art. 25, comma 2, lettera n): “n) previsione delle modalità attraverso le quali i produttori di energia elettrica nucleare dovranno provvedere alla costituzione di un fondo per il «decommissioning»;”; art. 25, comma 2, lettera o), limitatamente alla virgola che segue le parole “per le popolazioni”; art. 25, comma 2, lettera o), limitatamente alle parole: “, al fine di creare le condizioni idonee per l’esecuzione degli interventi e per la gestione degli impianti”; art. 25, comma 2, lettera q): “q) previsione, nell’ambito delle risorse di bilancio disponibili allo scopo, di una opportuna campagna di informazione alla popolazione italiana sull’energia nucleare, con particolare riferimento alla sua sicurezza e alla sua economicità.”; art. 25, comma 3: “Nei giudizi davanti agli organi di giustizia amministrativa che comunque riguardino le procedure di progettazione, approvazione e realizzazione delle opere, infrastrutture e insediamenti produttivi concernenti il settore dell’energia nucleare e relative attività di espropriazione, occupazione e asservimento si applicano le disposizioni di cui all’art. 246 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.”; art. 25, comma 4: “4. Al comma 4 dell’articolo 11 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, dopo le parole: «fonti energetiche rinnovabili» sono inserite le seguenti: «, energia nucleare prodotta sul territorio nazionale».”; art. 26; art. 29, comma 1, limitatamente alle parole: “gli impieghi pacifici dell’energia nucleare,”; art. 29, comma 1, limitatamente alle parole: “sia da impianti di produzione di elettricità sia”; art. 29, comma 1, limitatamente alle parole: “costruzione, l’esercizio e la”; art. 29, comma 4, limitatamente alle parole: “nell’ambito di priorità e indirizzi di politica energetica nazionale e”; art. 29, comma 5, lettera c), limitatamente alle parole: “sugli impianti nucleari nazionali e loro infrastrutture,”; art. 29, comma 5, lettera e), limitatamente alle parole: “del progetto, della costruzione e dell’esercizio degli impianti nucleari, nonché delle infrastrutture pertinenziali,”; art. 29, comma 5, lettera g), limitatamente alle parole: “, diffidare i titolari delle autorizzazioni”; art. 29, comma 5, lettera g), limitatamente alle parole: “da parte dei medesimi soggetti”; art. 29, comma 5, lettera g), limitatamente alle parole: “di cui alle autorizzazioni”; art. 29, comma 5, lettera g), limitatamente alla parola: “medesime”; art. 29, comma 5, lettera h): “h) l’Agenzia informa il pubblico con trasparenza circa gli effetti sulla popolazione e sull’ambiente delle radiazioni ionizzanti dovuti alle operazioni degli impianti nucleari ed all’utilizzo delle tecnologie nucleari, sia in situazioni ordinarie che straordinarie;”; art. 29, comma 5, lettera i), limitatamente alle parole: “all’esercizio o”; art. 133, comma 1, lettera o) del d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104 limitatamente alle parole “ivi comprese quelle inerenti l’energia di fonte nucleare”; nonché il decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 31, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante “Disciplina della localizzazione, della realizzazione e dell’esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché misure compensative e campagne informative al pubblico, a norma dell’art. 25 della legge 23 luglio 2009, n. 99”, limitatamente alle seguenti parti: il titolo del decreto legislativo, limitatamente alle parole: “della localizzazione, della realizzazione e dell’esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare,”; il titolo del decreto legislativo, limitatamente alle parole: “e campagne informative al pubblico”; art. 1, comma 1, limitatamente alle parole: “della disciplina della localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare,”; art. 1, comma 1, lettera a): “a) le procedure autorizzative e i requisiti soggettivi degli operatori per lo svolgimento nel territorio nazionale delle attività di costruzione, di esercizio e di disattivazione degli impianti di cui all’art. 2, comma 1, lettera e), nonché per l’esercizio delle strutture per lo stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi ubicate nello stesso sito dei suddetti impianti e ad essi direttamente connesse;”; art. 1, comma 1, lettera b): “b) il Fondo per la disattivazione degli impianti nucleari;”; art. 1, comma 1, lettera c): “c) le misure compensative relative alle attività di costruzione e di esercizio degli impianti di cui alla lettera a), da corrispondere in favore delle persone residenti, delle imprese operanti nel territorio circostante il sito e degli enti locali interessati;”; art. 1, comma 1, lettera d), limitatamente alle parole: “e future”; art. 1, comma 1, lettera g): “g) un programma per la definizione e la realizzazione di una “Campagna di informazione nazionale in materia di produzione di energia elettrica da fonte nucleare”;”; art. 1, comma 1, lettera h): “h) le sanzioni irrogabili in caso di violazione delle norme prescrittive di cui al presente decreto.”; art. 2, comma 1, lettera b): “b) “area idonea” è la porzione di territorio nazionale rispondente alle caratteristiche ambientali e tecniche ed ai relativi parametri di riferimento che qualificano l’idoneità all’insediamento di impianti nucleari;”; art. 2, comma 1, lettera c): “c) “sito” è la porzione dell’area idonea che viene certificata per l’insediamento di uno o più impianti nucleari;”; art. 2, comma 1, lettera e): “e) “impianti nucleari” sono gli impianti di produzione di energia elettrica di origine nucleare e gli impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, realizzati nei siti, comprensivi delle opere connesse e delle relative pertinenze, ivi comprese le strutture ubicate nello stesso sito per lo stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi direttamente connesse all’impianto nucleare, le infrastrutture indispensabili all’esercizio degli stessi, le opere di sviluppo e adeguamento della rete elettrica di trasmissione nazionale necessarie all’immissione in rete dell’energia prodotta, le eventuali vie di accesso specifiche;”; art. 2, comma 1, lettera f): “f) “operatore” è la persona fisica o giuridica o il consorzio di persone fisiche o giuridiche che manifesta l’interesse ovvero è titolare di autorizzazione alla realizzazione ed esercizio di un impianto nucleare;”; art. 2, comma 1, lettera i), limitatamente alle parole: “dall’esercizio di impianti nucleari, compresi i rifiuti derivanti”; art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “, con il quale sono delineati gli obiettivi strategici in materia nucleare, tra i quali, in via prioritaria, la protezione dalle radiazioni ionizzanti e la sicurezza nucleare”; art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “la potenza complessiva ed i tempi attesi di costruzione e di messa in esercizio degli impianti nucleari da realizzare,”; art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “valuta il contributo dell’energia nucleare in termini di sicurezza e diversificazione energetica,”; art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “, benefici economici e sociali e delinea le linee guida del processo di realizzazione”; art. 3, comma 2: “2. La Strategia nucleare costituisce parte integrante della strategia energetica nazionale di cui all’art. 7 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.”; art. 3, comma 1, lettera a): “a) l’affidabilità dell’energia nucleare, in termini di sicurezza nucleare ambientale e degli impianti, di eventuale impatto sulla radioprotezione della popolazione e nei confronti dei rischi di proliferazione;”; art. 3, comma 3, lettera b): “b) i benefici, in termini di sicurezza degli approvvigionamenti, derivanti dall’introduzione di una quota significativa di energia nucleare nel contesto energetico nazionale;”; art. 3, comma 3, lettera c): “c) gli obiettivi di capacità di potenza elettrica che si intende installare in rapporto ai fabbisogni energetici nazionali ed i relativi archi temporali;”; art. 3, comma 3, lettera d): “d) il contributo che si intende apportare, attraverso il ricorso all’energia nucleare, in quanto tecnologia a basso tenore di carbonio, al raggiungimento degli obiettivi ambientali assunti in sede europea nell’ambito del pacchetto clima energia nonché alla riduzione degli inquinanti chimico-fisici;”; art. 3, comma 3, lettera e): “e) il sistema di alleanze e cooperazioni internazionali e la capacità dell’industria nazionale ed internazionale di soddisfare gli obiettivi del programma;”; art. 3, comma 3, lettera f): “f) gli orientamenti sulle modalità realizzative tali da conseguire obiettivi di efficienza nei tempi e nei costi e fornire strumenti di garanzia, anche attraverso la formulazione o la previsione di emanazione di specifici indirizzi;”; art. 3, comma 3, lettera g), limitatamente alle parole: “impianti a fine vita, per i nuovi insediamenti e per gli”; art. 3, comma 3, lettera h): “h) i benefici attesi per il sistema industriale italiano e i parametri delle compensazioni per popolazione e sistema delle imprese;”; art. 3, comma 3, lettera i): “i) la capacità di trasmissione della rete elettrica nazionale, con l’eventuale proposta di adeguamenti della stessa al fine di soddisfare l’obiettivo prefissato di potenza da installare;”; art. 3, comma 3, lettera l): “l) gli obiettivi in materia di approvvigionamento, trattamento e arricchimento del combustibile nucleare.”; l’intero Titolo II, rubricato “Procedimento unico per la localizzazione, la costruzione e l’esercizio degli impianti nucleari; disposizioni sui benefici economici per le persone residenti, gli enti locali e le imprese; disposizioni sulla disattivazione degli impianti”, contenente gli artt. da 4 a 24; art. 26, comma 1, limitatamente alle parole: “della disattivazione”; art. 26, comma 1, lettera d), limitatamente alle parole: “riceve dagli operatori interessati al trattamento ed allo smaltimento dei rifiuti radioattivi il corrispettivo per le attività di cui all’art. 27, con modalità e secondo tariffe stabilite con decreto del Ministero dello sviluppo economico di concerto con il Ministero dell’economia e finanze, ed”; art. 26, comma 1, lettera d), limitatamente alle parole: “, calcolate ai sensi dell’art. 29 del presente decreto legislativo”; art. 26, comma 1, lettera e), limitatamente alle parole: “, al fine di creare le condizioni idonee per l’esecuzione degli interventi e per la gestione degli impianti”; art. 27, comma 1, limitatamente alle parole: “e sulla base delle valutazioni derivanti dal procedimento di Valutazione Ambientale Strategica di cui all’art. 9”; art. 27, comma 4, limitatamente alle parole: “, comma 2”; art. 27, comma 10, limitatamente alle parole: “Si applica quanto previsto dall’art. 12.”; art. 29; art. 30, comma 1, limitatamente alle parole: “riferito ai rifiuti radioattivi rinvenienti dalle attività disciplinate dal Titolo II del presente decreto legislativo ed uno riferito ai rifiuti radioattivi rinvenienti dalle attività disciplinate da norme precedenti”; art. 30, comma 2: “2. Per quanto concerne i rifiuti radioattivi derivanti dalle attività disciplinate dal Titolo II del presente decreto legislativo, il contributo di cui al comma 1 è posto a carico della Sogin S.p.A. secondo criteri definiti con decreto del Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’ambiente e la tutela del territorio e del mare e con il Ministro dell’economia e finanze che tiene conto del volume complessivo e del contenuto di radioattività. Tale contributo è ripartito secondo quanto previsto all’art. 23 comma 4.”; art. 30, comma 3: “3. La disposizione di cui al comma 2 non si applica ai rifiuti radioattivi derivanti da attività già esaurite al momento dell’entrata in vigore del presente decreto, per i quali rimane ferma la disciplina di cui all’art. 4 del decreto-legge 14 novembre 2003, n. 314, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2003, n. 368, così come modificato dall’art. 7-ter del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n 13.”; l’intero Titolo IV, rubricato “Campagna di informazione”, contenente gli artt. 31 e 32; art. 33; art. 34;<br />
art. 35, comma 1: “1. Sono abrogate le seguenti disposizioni di legge: a) articolo 10 della legge 31 dicembre 1962, n. 1860; b) articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 20, 22 e 23 della legge 2 agosto 1975, n. 393.”</em></p>
<li><font color="#a22e2f">Quesito Numero Quattro</font></li>
<p><strong>Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale:</strong><br />
<em>Volete voi che siano abrogati l&#8217;articolo 1, commi 1, 2, 3, 5 e 6, nonché l&#8217;articolo 2, della legge 7 aprile 2010, n. 51, recante &#8220;Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza&#8221;?</em>
</ul>
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		<title>Rischio nucleare</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 10:46:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ritmo125</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.livenews24.it/articolsImages/5/a/5/7/f/284_0.jpg"><img src="/dati/uploads/2011/03/110321-1.jpg" alt="" title="110321-1" width="380" height="253" class="aligncenter size-full wp-image-3069" /></a><br />
<a href="http://liveinternet.it/wp-content/uploads/2011/03/giappone-aiea-intatta-la-gabbia-del-reattore-tre-di-fukushima-1.jpg"><img src="/dati/uploads/2011/03/110321-2.jpg" alt="" title="110321-2" width="380" height="236" class="aligncenter size-full wp-image-3070" /></a><br />
E&#8217; difficile per chi come noi cerca di dare un commento ai fatti di cronaca accaduti scrivere un articolo senza che dieci minuti dopo esso non sia già vecchio e sorpassato. I drammatici accadimenti della settimana trascorsa ci hanno di nuovo scaraventato con violenza nell&#8217;incubo nucleare (post precedenti: <a href="/2010/02/04/italia-contro-gli-italiani/">1</a> &#8211; <a href="/2009/03/01/miopia-nucleare/">2</a> &#8211; <a href="/2008/05/31/terapia-nucleare/">3</a> &#8211; <a href="/2006/05/03/ricordando-chernobyl/">4</a>). Non è passata nemmeno una settimana che la notizia del devastante terremoto Giapponese è già passata in secondo piano scalzata dalla ormai intrapresa guerra alla Libia, che improvvisamente pare essere diventata uno stato &#8220;canaglia&#8221; da abbattere ad ogni costo. C&#8217;è un filo rosso (oppure verde, viola, giallo, come volete voi insomma) che lega tutte le grandi tragedie di quest&#8217;ultimo decennio &#8211; non voglio andare più indietro per decenza &#8211; ed è la sete di energia che opprime la civiltà del nostro tempo, convinta strenuamente di poter continuare sulla strada di un progresso senza fine, al quale per andare avanti serve proprio tanta energia. Sono tempi cupi. Si dichiara guerra al dittatore Gheddafi (che se ne sta là al suo posto dal 1970 circa e che poco tempo fa era a Roma a festeggiare con il vostro &#8211; non mio &#8211; presidente e la solita pletora di ragazze desnude) perché fanno gola i suoi giacimenti di gas e petrolio.<br />
Si tace sulla reale portata della tragedia di Fukushima perché in fine dei conti i grandi produttori di energia di tutto il mondo non possono ammettere che l&#8217;energia nucleare per come la sappiamo creare (dalla fissione dell&#8217;atomo) è una grande bufala. E&#8217; un po&#8217; come se per andare a Bologna prendessi l&#8217;aereo. Nessuno me lo vieta ma è antieconomico oltre che molto costoso.<br />
Se ricordate qualche tempo fa i giornali e le televisioni ci hanno bombardato con una campagna pubblicitaria commisionata dal Forum nucleare italiano presieduto da Chicco Testa (famoso ambientalista &#8220;convertitosi&#8221; alla causa dell&#8217;atomo. Lo spot è una partita a scacchi condotta da due persone che sono la stessa persona. Entrambi dicono la stessa cosa: mi sta a cuore l&#8217;ambiente perciò sono contrario al nucleare; l&#8217;altro è favorevole perché gli sta a cuore l&#8217;ambiente. La campagna è ambigua (tanto che <a href="http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&#038;cod=14223&#038;numero=907" target="_blank">è stata ritirata</a>): la voce di quello favorevole al nucleare è pacata e distesa. Quella dell&#8217;ambientalista (chiamiamolo sbrigativamente così) è piena di astio, come chi non ha argomentazioni a supporto della sua tesi e quindi si arrabbia e basta.<br />
Poi venerdi scorso succede quello che succede, che è possibile succeda visto che viviamo sulla crosta di un pianeta che al suo interno è una palla di roccia fusa.: il terremoto colpisce il Giappone (come avrebbe potuto colpire altri luoghi nel mondo) segue un maremoto devastante e la centrale nucleare di Fukushima subisce gravissimi danni tanto che si parla di possibile fusione del nocciolo di uranio e di effetti peggiori di quello di Chernobyl. Era solo questione di tempo. sarà solo questione di tempo perché succeda un altro disastro, o per via di una catastrofe naturale o per un errore umano. E intanto per continuare a foraggiare questa presunta civiltà con l&#8217;energia necessaria anche in Italia si accarezza l&#8217;ipotesi nucleare, che conviene a tutti tranne che al cittadino che a fronte di costi faraonici di costruzione e manutenzione delle centrali (sicurissime però) potrà contare su un risparmio del 4% delle altre energie importate. Qualche mese fa su Report è stato possibile &#8220;gustarsi&#8221; una completa inchiesta sul Nucleare in Europa. Io l&#8217;ho vista e sono rimasto sconcertato. Costi di costruzione per centrali raddoppiati rispetto alle stime (e si parla di miliardi di Euro), materiali di costruzione scadenti e poi il grande problema delle scorie. Sono tante, sono letali per la salute e non si sa dove metterle, un po&#8217; come chi scopa la polvere sotto il tappeto per nasconderla. Attualmente si usano miniere di sale, cave sotterranee e tombe di cemento armato. Quello che dò angoscia è che gli stessi responsabili dei centri di stoccaggio affermano che le miniere di sale non saranno una soluzione definitiva. in futuro qualcuno ci penserà..<br />
Certo. Se ci sarà un futuro. Le speranze ahimè per ora non sono molte. E tutto questo a che pro? chi ci guadagna? beh, i soliti pochi al danno di molti. Chiudo per non rischiare di essere prolisso rivolgendo una domanda a questi illuminati governanti ed imprenditori che hanno guadagnato cifre inimmaginabili speculando sulla sorte di milioni di persone, producendo veleni, distruggendo l&#8217;ambiente in Giappone come in Russia&#8230;cosa ve ne farete di tutto il vostro denaro quando non ci sarà più un posto dove metterlo o spenderlo? quando sarà solo carta da culo?</p>
<p><em>Lanciata da Geenpeace la <a href="http://www.greenpeace.org/italy/it/campagne/nucleare/maroni-referendum-nucleare/" target="_blank">raccolta firme</a> per chiedere al ministro Maroni di accorpare alle prossime amministrative anche i referendum e devolvere i soldi risparmiati al Giappone.</p>
<p>Se volete fare qualche donazione per aiutare il Giappone a riprendersi dal terremoto, tsunami e incidente nucleare, andate pure sul sito della <a href="http://sidmrwfs637j.origin.bakusoku.jp/english/relief/l4/Vcms4_00002070.html" target="_blank">croce rossa giapponese</a> o sul sito dell&#8217;<a href="http://www.it.emb-japan.go.jp/" target="_blank">ambasciata giapponese</a> in Italia.</em></p>
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		<title>L&#8217;ora dell&#8217;Iran</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 13:38:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Davanti all&#8217;ambasciata Ieri in Iran c&#8217;è stata un dimostrazione davanti all&#8217;ambasciata Italiana. Alcuni media l&#8217;anno definita addirittura assalto, ma mi sembra eccessivo visto che cose così capitano anche in Italia ma nessuno dice nulla, vedasi lavoratori dell&#8217;Alcoa a Roma. Quindi &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2010/02/10/lora-delliran/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 390px;"><a href="http://www.romagnanoi.it/lavoce_common/multimedia/27/812/__TFMF_lp3nyk55sra5cnygjv53ce3t_2b759b22-9db0-4638-82c9-9eb86003e87a_0___Selected.jpg"><img src="/dati/uploads/2010/02/100210.jpg" alt="" title="Davanti all'ambasciata" width="380" height="156" class="alignnone size-full wp-image-2222" /></a>
<p class="wp-caption-text">Davanti all&#8217;ambasciata</p>
</div>
<p>Ieri in Iran c&#8217;è stata un <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/02/09/news/teheran_ambasciata_italiana-2235180/" target="_blank">dimostrazione davanti all&#8217;ambasciata</a> Italiana.<br />
Alcuni media l&#8217;anno definita addirittura assalto, ma mi sembra eccessivo visto che cose così capitano anche in Italia ma nessuno dice nulla, vedasi <a href="http://www.youtube.com/watch?v=RsVM3_gCIgg" target="_blank">lavoratori dell&#8217;Alcoa a Roma</a>. Quindi questo uso di due pesi e due misure è quantomeno assurdo e sproporzionato. Quello che è chiaro è che <strong>quanto avvenuto non è certo un fatto positivo per nessuno e assolutamente da non incoraggiare</strong>, ma non certo caduto lì dal nulla come vuol far credere <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/02/10/visualizza_new.html_1701711240.html" target="_blank">Frattini con le sue parole</a> &#8220;A Teheran abbiamo visto provocazioni inaudite e gesti assolutamente inconsulti&#8221;.<br />
Quel fatto segue di pochi giorni una <a href="http://www.corriere.it/esteri/10_febbraio_04/stampa-israele-berlusconi_a9431530-118b-11df-806e-00144f02aabe.shtml" target="_blank">dichiarazione del presidente del consiglio</a> dei ministri fatta in Israele, <span id="more-2220"></span>contraria perfino ad una dichiarazione dell&#8217;ONU sulla faccenda della striscia di Gaza. Ora non entro nel merito di quelle dichiarazioni perché è ovvio che sia stata un&#8217;ennesima incomprensione di quello che voleva realmente dire Berlusconi e che è stata strumentalizzata da media faziosi che hanno volutamente interpretato in malo modo le sue parole aggiungendo altra benzina sul fuoco di una situazione, quella iraniana, molto delicata come dimostrano le <a href="http://www.corriere.it/esteri/10_febbraio_09/obama-sanzioni-iran_562344e8-15ae-11df-82f4-00144f02aabe.shtml" target="_blank">dichiarazioni di ieri sera di Obama</a> in una conferenza stampa straordinaria.<br />
Questo già da solo dovrebbe far capire che non è stata proprio una provocazione gratuita quella davanti all&#8217;ambasciata italiana, ma non è tutto, perché vorrebbe dire vedere solo una parte del bicchiere e fra l&#8217;altro molto piccola.<br />
L&#8217;Iran sta potenziando i suoi armamenti con test di missili a lunga gettata e sta spingendo notevolmente sull&#8217;arricchimento dell&#8217;uranio possibile passaggio anche per la realizzazione di ordigni nucleari, quindi abbiamo capito che proprio con un paese buonissimo non abbiamo a che fare.<br />
Anche questo però non basta per vedere tutto il bicchiere poiché non ho ancora parlato delle riserve petrolifere e di gas di cui è ricco l&#8217;Iran e che di fatto lo porta ad essere uno dei maggiori produttori come il Venezuela, Iraq o Arabia Saudita. A questo proposito si inserisce nella discussione un elemento economico/politico, l&#8217;italianissima ENI con i suoi interessi dettati dal ritorno economico con <a href="http://www.osservatorioiraq.it/modules.php?name=News&#038;file=article&#038;sid=7642" target="_blank">dichiarazioni, smentite</a>, <a href="http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/116293/eni_via_dalliran_tanto_non_conviene" target="_blank">nuove dichiarazioni</a> e <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/02/03/visualizza_new.html_1680354811.html" target="_blank">altre smentite</a>.<br />
Ora io non ho la pretesa di avere un quadro della situazione ma sono sicuro che dopo tutte queste considerazioni siamo ad un buon punto per poter tentare di capire tutto quello che c&#8217;è realmente dietro gli attriti con l&#8217;Iran.<br />
Concludo ricordando che la storia insegna che chi comanda è chi ha il controllo delle risorse naturali ed economiche, non il reale possessore.<br />
Adesso non ci resta che aspettare e vedere se accadrà l&#8217;inevitabile anche lì oppure&#8230;</p>
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		<title>Italia contro gli italiani</title>
		<link>http://www.indezent.org/2010/02/04/italia-contro-gli-italiani/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 14:53:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[La protesta Oggi qualcosa si è definitivamente rotto nel nostro paese. La decisione del consiglio dei ministri di procedere contro le regioni che hanno già vietato la nascita sul loro territorio di centrali nucleari è un qualcosa che non si &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2010/02/04/italia-contro-gli-italiani/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 390px;"><a href="http://media.panorama.it/media/foto/2008/11/07/49145a1a9884a_zoom.JPG" target="_blank"><img alt="La protesta" src="/dati/thumb/100204.jpg" width="380"></a>
<p class="wp-caption-text">La protesta</p>
</div>
<p>Oggi <strong>qualcosa si è definitivamente rotto nel nostro paese</strong>.<br />
La decisione del <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2010/02/nucleare-impugnate-leggi-regionali-puglia-campania-basilicata.shtml" target="_blank">consiglio dei ministri di procedere contro le regioni</a> che hanno già vietato la nascita sul loro territorio di centrali nucleari è un qualcosa che non si era mai visto.<br />
Non voglio parlare del problema della reintroduzione del nucleare in italia già discusso in questo blog (<a href="/2009/03/01/miopia-nucleare/">Miopia nucleare</a>; <a href="/2008/05/31/terapia-nucleare/">Terapia nucleare</a>) e non voglio nemmeno parlare della costituzionalità o meno della decisione delle regioni, anche se i leghisti che tanto millantano il federalismo e che ora sono al governo forse qualche domandina in più dovrebbero farsela con se stessi, ma della decisione del governo di andare contro la chiara decisione degli italiani obbligandoli a subirsi il nucleare.<br />
Ora ci si potrebbe domandare giustamente, <strong>ma chi è che comanda?</strong> Noi cittadini o loro politicanti?<br />
<span id="more-2199"></span>La risposta parrebbe banale ma non lo è nemmeno un po&#8217;, poiché implicherebbe alcune considerazioni che renderebbero di fatto questo stato non più democratico visto che le regole vengono tirate in ballo solo quando e come fa comodo a chi sta sugli scranni del potere.<br />
Penso che per capirlo non ci sia bisogno nemmeno di tanti esempi poiché è di proprio oggi la notizia che lo <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/02/04/news/alfano_lo_scudo_fiscale_a_breve-2184187/" target="_blank">&#8220;scudo&#8221; alle alte cariche</a> sa da fare, è solo questione di tempo.<br />
Altro esempio poi è anche la notizia, sempre di oggi, che le <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/02/04/news/maroni_per_bologna-2183222/" target="_blank">elezioni a Bologna</a> non si hanno da fare (due mesi e più dalle dimissioni) perché nessun partito, sia di destra che di sinistra sapeva che fare e si sarebbe rischiato troppo di perdere quei posti così preziosi che ci si era tanto prodigati ad afferrare.<br />
Questa è la politica&#8230; e gli italiani?<br />
Non stanno più a guardare, stanno perdendo lavoro, potere di acquisto, salute, tranquillità e ora sono diventati un <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2010/02/sondaggio-terzo-polo-incerti-sale-35-percento.shtml">branco di indecisi</a>, il 35%, stanchi di questo sistema di fare politica e stanchi di continuare a non vedere mai dei risultati concreti sulla propria pelle.<br />
<strong>L&#8217;Italia è contro gli italiani, ma quando è successo che queste due facce della stessa medaglia si siano separate?</strong></p>
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		<title>Miopia nucleare</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 09:39:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento globale]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l&#8217;accordo ENEL-EDF dell&#8217;altro giorno, l&#8217;Italia rientra nel piccolo insieme dei paesi nuclearizzati del mondo. Per assurdo, l&#8217;Iran vorrebbe esserci ma non può mentre l&#8217;Italia non vorrebbe (vedasi referendum del 1987 e relativo abbandono del nucleare) ma c&#8217;è rientrata a &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2009/03/01/miopia-nucleare/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.eniscuola.net/FotoSezioni/speciale_nucleare_10.jpg" target="_blank"><img src="/dati/thumb/090229.jpg" alt="" width="380"></a></p>
<p>Con <a href="http://www.corriere.it/economia/09_febbraio_24/nucleare_italia_francia_c5b4952c-0255-11de-adb7-00144f02aabc.shtml" target="_blank">l&#8217;accordo ENEL-EDF</a> dell&#8217;altro giorno, l&#8217;Italia rientra nel piccolo insieme dei paesi nuclearizzati del mondo.<br />
Per assurdo, l&#8217;Iran vorrebbe esserci ma non può mentre l&#8217;Italia non vorrebbe (vedasi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_1987" target="_blank">referendum del 1987</a> e relativo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abbandono_dell%27energia_nucleare" target="_blank">abbandono del nucleare</a>) ma c&#8217;è rientrata a piè pari.<br />
Ho già parlato di questo argomento mesi fa nel post <a href="/2008/05/31/terapia-nucleare/">Terapia nucleare</a> (di cui vi consiglio la lettura), ma non posso esimermi dal commentare ancora <strong>questa situazione che ritengo gravissima</strong> poiché fatta da persone così miopi che inizialmente non si resero conto di quanto fossimo avanti nel 1986 e anziché puntare su energie rinnovabili portarono all&#8217;esasperazione il nostro fabbisogno petrolifero e ora invece non si rendono conto di investire in una tecnologia che è già morta e costosissima, tanto che le centrali ex sovietiche vanno solo grazie all&#8217;uranio e plutonio dismesso dalle testate dei missili e gli <a href="http://www.youtube.com/watch?v=mey2bbk4_kU" target="_blank">USA vogliono dismettere</a> le loro perché i costi di tale tecnologia sono troppo elevati poiché le materie prime delle reazioni a fissione sono addirittura più scarse di quelle del petrolio (<a href="http://www.corriere.it/esteri/09_febbraio_27/ecuador_oleodotto_falla_petrolio_foresta_amazzonica_4c234882-0518-11de-bb75-00144f02aabc.shtml" target="_blank">disastro oleodotto</a>).<br />
Al danno quindi si aggiunge la beffa, perché oltre gli alti costi di creazione e gestione dovremmo pensare a come smaltire le scorie e già non sappiamo come smaltire quelle &#8220;poche&#8221; derivanti da applicazioni mediche.<br />
Provate a pensare cosa vuole dire ora recuperare un gap di oltre 20 anni per nulla, non abbiamo più studenti in fisica nucleare all&#8217;università e quei pochi bravissimi che sono usciti sono andati giustamente all&#8217;estero, quindi dovremmo affidarci in quasi tutto a tecnologia straniera e formazione straniera e questi sono altri costi da sommare.<br />
Insomma, questo nuovo nucleare italiano a mio avviso sarà uno dei più grandi buchi neri mai realizzati, paragonabile solo a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alitalia" target="_blank">quello Alitalia</a> o del raddoppiamento del deficit durante <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bettino_Craxi" target="_blank">l&#8217;era Craxi</a> (&#8220;il debito pubblico passò da 234 a 522 miliardi di euro (dati valuta 2006)&#8221;).<br />
Sono contento della decisione forte di <a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/ambiente/nucleare2/regioni-divise/regioni-divise.html" target="_blank">molte regioni</a> di non accettare queste inutili e infruttuose centrali sul proprio territorio, ma non so quanto questo potrà veramente servire per far cambiare la rotta di certe <strong>decisioni che</strong> se mi permettete <strong>sembrano prese col culo degli altri</strong> e non con la razionalità degna di chi dovrebbe governare.<br />
<strong>Ma chi siamo noi, i più furbi o i più pirla?</strong></p>
<p>Altre notizie collegate:<br />
- <a href="http://www.e-gazette.it/0/14_pag/14_pag_att_02.asp?cod=16584&#038;n=20081209186&#038;art=1-3-0-072450101375583415&#038;seg=&#038;P04=4" target="_blank">Per tutti gli isotopi! I verdi svizzeri pensano a risparmiare e vogliono un referendum antinucleare</a><br />
- <a href="http://www.e-gazette.it/0/14_pag/14_pag_att_02.asp?cod=16546&#038;n=20081209186&#038;art=3-150-0-873700499534683453&#038;seg=&#038;P04=4" target="_blank">Per tutti gli isotopi! La crisi dell’atomo: perfino i conti del nuovo nucleare francese hanno un’impennata del 20%</a><br />
- <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/02/nucleare-accordo-italia-francia.shtml" target="_blank">Nucleare, alla firma l&#8217;accordo Italia-Francia</a><br />
- <a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/ambiente/nucleare2/contro-nucleare/contro-nucleare.html" target="_blank">L&#8217;allarme dell&#8217;Independent &#8220;Nuove centrali più pericolose&#8221;</a><br />
- <a href="http://www.corriere.it/economia/09_febbraio_25/nucleare_scajola_17589e8a-0320-11de-a752-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Nucleare, ora Scajola detta i tempi «La prima pietra entro fine legislatura»</a><br />
- <a href="http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=229860&#038;IDCategoria=1" target="_blank">Vendola: &#8220;La Puglia off limits a nucleare&#8221;</a><br />
- <a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/ambiente/nucleare2/intervista-scajola/intervista-scajola.html" target="_blank">Scajola: &#8220;Nucleare scelta obbligata per non restare a secco di energia&#8221;</a></p>
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		<title>Terapia nucleare</title>
		<link>http://www.indezent.org/2008/05/31/terapia-nucleare/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 May 2008 15:37:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>

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		<description><![CDATA[Da intere settimane, per non dire mesi o anni, ormai siamo invasi, oltre che dalle solite notizie, anche da &#8220;pressioni&#8221; verso la riabilitazione del nucleare in Italia. Il discorso è complesso e ne avevo già parlato qualche anno fa ricordando &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2008/05/31/terapia-nucleare/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://fme.sincerethought.org/gallery/d/17151-2/NUKE_TREE_300_8_5_www.jpg" target="_blank"><img style="border: 0pt none;" src="http://img256.imageshack.us/img256/5882/nuketree30085wwwli5.jpg" alt="" width="350" /></a></p>
<p>Da intere settimane, per non dire mesi o anni, ormai siamo invasi, oltre che dalle solite notizie, anche da &#8220;pressioni&#8221; verso la riabilitazione del nucleare in Italia. Il discorso è complesso e ne avevo già parlato qualche anno fa <a href="/2006/05/03/ricordando-chernobyl/">ricordando Chernobyl</a> nel ventennio del disastro e la nostra totale <a href="/2006/02/14/pensieri-atomici/">dipendenza dall&#8217;oro nero</a>. Cosa fare? Ci rimangiamo quanto siglato dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abbandono_dell%27energia_nucleare#Italia" target="_blank">referendum del 1987</a> o cerchiamo una via diversa? Se devo essere sincero non lo so e credo che a poco servirebbe l&#8217;aiuto del pubblico poiché non penso via sia una reale risposta definitiva e corretta. Le alternative al nucleare ci sono, vedasi il <a href="http://www.kataweb.it/economia/articolo/Fotovoltaico_in_vigore_il_decreto_con_i_nuovi_incentivi/123581" target="_blank">fotovoltaico con gli incentivi</a>, l&#8217;<a href="http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/ambiente/eolico/mini-eolico-italia/mini-eolico-italia.html" target="_blank">eolico pugliese</a>, <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/07_dicembre_09/energia_vento_ambiente_gran_bretagna_b36be6c2-a66c-11dc-b0eb-0003ba99c53b.shtml" target="_blank">casalingo</a>, <a href="http://www.corriere.it/cronache/07_dicembre_15/nave_aquilone_3f91b9d0-ab25-11dc-a893-0003ba99c53b.shtml" target="_blank">navale</a>, degli <a href="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/ambiente/nucleare1/eolico-america/eolico-america.html" target="_blank">USA</a>, le <a href="http://www.edilportale.com/edilnews/Npopup.asp?IDDOC=8670" target="_blank">case passive</a> ed ora anche <strong><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2008/05/nucleare-fusione-fredda.shtml" target="_blank">la fusione fredda</a></strong> (sembra proprio che questa volta ci siano riusciti davvero), ma quello che manca ancora è un vero e proprio <a href="http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/economia/google-energia/google-energia/google-energia.html" target="_blank">ecobusinness</a> che possa agevolare il cambiamento radicale di cui la nostra cultura troppo consumistica ha bisogno. Non voglio però dare contro al consumismo, sono anche io un consumista, ma vorrei che fosse diverso, più in sintonia con <a href="/2008/04/21/earth-day/">il mondo che ci circonda</a>. Il nucleare però significa anche altro, una scienza medica (tac, risonanza, lastre) che aiuta a salvare o a migliorare le vite ogni giorno e poi ci sono le armi atomiche che potrebbero sterminare migliaia di persone in un attimo (sul <a href="http://www.beppegrillo.it/2008/05/caro_beppe_mi_c.html" target="_blank">suolo italiano</a> ve ne sono <a href="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/esteri/bombe-atomiche/bombe-atomiche/bombe-atomiche.html" target="_blank">quasi un centinaio</a>). La dualità dell&#8217;essere umano si ripete continuamente in qualsiasi situazione. Ora che abbiamo visto che l&#8217;alternativa c&#8217;è, cosa stiamo facendo in Italia oltre a &#8220;premere&#8221; per costruire o riavviare centrali nucleari? Si pensa al <a href="http://www.carbonepulito.it/carbone/" target="_blank">carbone pulito</a> o a sistemi di riciclaggio totale come <a href="http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=1758" target="_blank">Thor</a> che mi sollevano enormi quesiti non solo ideologici ma anche tecnici. In Italia abbiamo scorie nucleari per un totale di <a href="http://www.diregiovani.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=5364" target="_blank">26mila metri cubi</a> anche se non abbiamo centrali nucleari <em>in funzione</em> e non sappiamo comunque dove infilarcele visto che non si possono smaltire ma <a href="http://www.beppegrillo.it/2008/05/il_segreto_di_stato.html" target="_blank">solo inscatolare</a> con il rischio poi che un terremoto o <a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%5E90052,00.html" target="_blank">un&#8217;inondazione</a> facciano danni inimmaginabili. Carlo Rubbia, defenestrato dal CNR qualche anno fa e a cui va tutta la mia stima, prova a spiegare <a href="http://www.danieleluttazzi.it/node/353" target="_blank">i problemi del nucleare</a> a Casini <a href="http://it.youtube.com/watch?v=51Mz4KO7Yv4" target="_blank">durante AnnoZero</a>. La <a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_76101832.html" target="_blank">santa sede</a> approva la scelta del nuovo governo di puntare al nucleare, <a href="http://qn.quotidiano.net/2008/05/24/91441-bresso_piemonte_contrario.shtmlhttp://qn.quotidiano.net/2008/05/24/91441-bresso_piemonte_contrario.shtml" target="_blank">il Piemonte</a> ne è invece contrario. Quindi? Cosa fare, chi credere e chi seguire? Io la mia idea mentre preparavo questo post alla fine me la sono fatta, ma vi consiglio di leggere tutti i link che ho inserito, perché solo così penso si possa avere una visione d&#8217;insieme che permetta di farsi una propria idea. Concludo lasciandovi qualche altro link e con la lista aggiornata degli <a href="http://grpsocialeprogressista.myblog.it/archive/2008/05/27/lista-incidenti-nucleari.html" target="_blank">incidenti nucleari</a>.</p>
<p><strong>Altri link inerenti l&#8217;energia, l&#8217;ecologia e il nucleare:</strong> <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2007/06_Giugno/07/energia_senza_fili.shtml" target="_blank">1</a>, <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2033753" target="_blank">2</a>, <a href="http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/ambiente/clima2/piano-europa/piano-europa.html" target="_blank">3</a>, <a href="http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/ambiente/biocarburante-crimine/biocarburante-crimine/biocarburante-crimine.html" target="_blank">4</a>, <a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/scienzaetecnologia/macchina-sony/1.html" target="_blank">5</a>, <a href="http://it.youtube.com/watch?v=yJEGKIY5E3Y" target="_blank">6</a>, <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&amp;ID_articolo=3687&amp;ID_sezione=38&amp;sezione=News" target="_blank">7</a>, <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&amp;ID_articolo=3687&amp;ID_sezione=38&amp;sezione=News" target="_blank">8</a>, <a href="http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/scienza_e_tecnologia/chernobyl/chernobyl/chernobyl.html" target="_blank">9</a>, <a href="http://www.pagine70.com/vmnews/wmview.php?ArtID=584" target="_blank">10</a>, <a href="http://www.brianzapopolare.it/sezioni/salute/20021227_seveso_citta_cavie.htm" target="_blank">11</a>, <a href="http://www.pc-facile.com/news/auto_alimentata_pile_roadster_tesla/56997.htm" target="_blank">12</a>, <a href="http://www.pc-facile.com/news/auto_aria_compressa/57010.htm" target="_blank">13</a> e <a href="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/ambiente/nucleare1/appello-candidati/appello-candidati.html" target="_blank">14</a>.</p>
<p>(n.d.r. Post modificato il 02 Giugno con l&#8217;aggiunta del testo in corsivo)</p>
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