(n.d.r. Post realizzato da Diago e Lex)
Cronaca di un’allegra scampagnata nella prima periferia di Cento, zona Cimitero.
Antefatto: la zona viale dei Cappuccini – via Canale – Parco del Reno è diventata negli ultimi anni un polmone verde di Cento, sempre più frequentata da chi fa sport, da chi vuole portare i propri figli a giocare in un parco, ma anche semplicemente da chi vuole farsi due passi a piedi o in bici in tranquillità.
Evento che sconvolge l’equilibrio iniziale: il Comune, nel tentativo (condivisibile) di ridurre il traffico su via Risorgimento, opta per l’istituzione di un senso unico (meno condivisibile), nella parte di via Risorgimento da via Armellini all’incrocio con via IV Novembre, prima verso Cento e poi verso Corporeno, al fine di trovare la soluzione migliore.
Conseguenze: Queste sono facilmente riscontrabili dal video che apre questo post. Il traffico si è infatti spostato su via Armellini, via Malpighi e via Canale, tutte vie che, se via Risorgimento non si poteva considerare una strada sufficientemente grande per sopportare un traffico intenso, sono da considerarsi ugualmente inadeguate, se non peggio. Il video, filmato il 22 maggio scorso alle ore 18,15, mostra il passaggio di 15 macchine e uno scooter nell’arco di un minuto e 16 secondi, per una media di una macchina ogni cinque secondi. Questa scena, con intensità differenti, si ripete ogni giorno principalmente negli orari di uscita dalle fabbriche: se si considera che adesso le principali fabbriche della zona, situate tra via Ferrarese e via Risorgimento, sono anche meno attive causa il momento di crisi e la bella stagione (che fa usare la bici e andare in vacanza), figuriamoci come sarebbe la situazione se fossero a pieno regime!
Riserviamo un cenno particolare alla situazione di via Canale, che a tutte le ore della giornata è percorsa, soprattutto nel periodo primaverile-estivo da numerosi podisti, ciclisti e semplici pedoni che approfittano della bellezza e comodità di tale via (e una volta dell’assenza di traffico dalla stessa) per percorrerla a piedi o in bici. Ora la situazione che si presenta è di continue code di due o tre macchine che passano – talvolta letteralmente sfrecciando nonostante le strettissime dimensioni della strada – mettendo a rischio i vari pedoni e ciclisti che sono quindi obbligati ad allargarsi per lasciarle passare, correndo il rischio di fare pure un bagno nel pulitissimo canale a lato.
Retroscena: A chi si chiede quindi “perché il Comune ha deciso di adottare il senso unico come soluzione al problema del traffico in via Risorgimento?” ha dato risposta la sempre attenta redazione di IndeZènt, che anche questa volta ha indagato per poi capire i retroscena e le profonde motivazioni alla base della scelta! Aguzzate le orecchie per lo scoop…
Pochi ricordano, forse, che in zona Parco del Reno è stata installata una stazione ARPA di rilevamento dell’inquinamento dell’aria. Stazione di rilevamento che probabilmente non si sentiva appagata dal suo lavoro. Non era facile rilevare l’inquinamento da gas di scarico dal bel mezzo del Parco del Reno e lontano da strade trafficate… pare che sia questo il motivo del senso unico di via Risorgimento. I maligni, gli stessi che sostengono che l’amministrazione stia anche progettando di andare a sbianchettare il lenzuolo di Legambiente in fondo a via Risorgimento (che nonostante l’alleggerimento del traffico ha un colore poco “salutare”), dicono che ci sia nell’aria un progetto di rotonda intorno alla stazione Arpa, noi vigileremo!
Sai che cosa penso? Che se non ha un senso, domani arriverà lo stesso!